Archifood è il sintetico ed efficace brand 
di Quid Edizioni che coniuga architettura, 
design, cultura del cibo e tutto il variegato mondo che ruota attorno a quest’ultimo. 


L’incontro magico e complesso che avviene tra uno chef, magari proprietario del locale, e un architetto al quale viene affidato il compito di realizzare il sogno dello chef stesso, e cioè il suo ristorante, è una delle storie che Archifood si propone di raccontare. 


E poi tanti designer, libri e mostre collegati all’enogastronomia, itinerari archi-golosi in Italia e all’estero, fotografie e illustrazioni per veri gourmet dell’estetica! Archifood nasce da una idea creativa di Arianna Mariani. 

Alajmo Massimiliano - Nuovi "In.gredienti" in dispensa

 

 

Nuovi "In.gredienti" in dispensa


Testo di Francesca Guidoni
Foto di Wolfgang Wesener

Non c’è verità se non quella contenuta negli ingredienti, nella natura stessa. La verità è ben nascosta e la cucina, che è uno dei mezzi per tentare di farla venire alla luce, deve essere semplice”. Queste le parole di Massimiliano Alajmo, contenute nel suo libro scritto insieme al fratello Raffaele, In.gredienti (150 euro, 434 pagine, Edizioni Alajmo). Il titolo del libro è ispirato dall’etimologia latina della parola stessa. Ingrediente deriva da ingrediens, participio presente del verbo ingredi (che significa entrare) composto da in (= verso) e gredi (= avanzare) a sua volta da gradus (= passo). In una sola parola Alajmo ha voluto riassumere la sua filosofia di Chef. La sua idea di cucina è guidata dalla volontà di avanzare verso il nucleo, passo dopo passo, attraverso l’ascolto e la frequentazione della materia. È un ideale di conoscenza ma anche un atteggiamento filosofico e gastronomico. Elemento cardine della sua cucina è la semplicità: “Bisogna intervenire il meno possibile. Non intervenire è il momento massimo, il sogno di un cuoco. Quando arrivi a far questo probabilmente sfiori la conoscenza pura”. Quinta generazione di ristoratori da parte di madre, i due fratelli raccontano la vita professionale e non, con gioie, difficoltà e vicissitudini che hanno contraddistinto il loro cammino, denso di soddisfazioni ma anche di dubbi e sacrifici. Mossi dall’idea di una pubblicazione giocosa e provocatoria: “Le componenti fondamentali del piatto - l’odore e il gusto - sono qui apertamente negate. In questa privazione ci leggiamo qualcosa di ironico, un gioco nel gioco che giustifica, in parte, questa pubblicazione”. In.gredienti è il primo libro dei gestori de “Le Calandre” localizzato a Sarmeola di Rubano a pochi chilometri da Padova, uno tra i ristoranti più importanti in Italia e all’estero. “In.gredienti” non è solo un libro di ricette. È il racconto della vita di due fratelli che hanno iniziato questa avventura nel marzo del 1994 e hanno portato il ristorante di famiglia, grazie alle capacità di Massimo (il più giovane “tre stelle” Michelin della storia del riconoscimento, ottenuta all’età di ventotto anni) e alla gestione impeccabile del fratello Raffaele, ai massimi riconoscimenti. Undici capitoli presentano sessantasette ricette originali, illustrate dalle fotografie di Wolfgang Wesener, professionista tedesco di fama internazionale che vive tra il Veneto e New York. Sempre con l’idea di offrire la massima qualità, in cucina come negli altri progetti seguiti dagli Alajmo, il libro è stato stampato in esacromia, tecnica che usa sei colori base di stampa al posto degli ordinari quattro, per ottenere il massimo risalto fotografico. Il libro è stato stampato in due edizioni, inglese e italiana. L’edizione inglese è stata curata da Faith Willinger, nota giornalista e scrittrice americana di gastronomia. Il volume non è disponibile in libreria, ma soltanto al ristorante oppure direttamente dal sito www.alajmo.it. La scelta di autopubblicarsi è nata per puntare in modo incondizionato all’eccellenza. Una parte dei proventi ricavati dalla vendita on-line del volume sarà devoluta alla onlus “Il gusto per la ricerca”, associazione che organizza eventi gastronomici di alto livello per raccogliere fondi da destinare alla ricerca scientifica per la cura delle malattie neoplastiche dell’infanzia. Un libro di cucina innovativo, dunque, dove la buona cucina si abbina alla solidarietà. La solidarietà viene espressa anche verso il lettore. Ogni ricetta è spiegata, come in ogni compendio, dalla preparazione del piatto alla spiegazione nel dettaglio, ma il volume è arricchito da “note di estrazione”. Sono una piccola astuzia, invenzione di Alajmo, per aiutare anche il lettore alle prime armi. Con queste indicazioni le ricette sono scomposte in sotto-ricette più semplici che mantengono un’autonomia di gusto e una dignità gastronomica. Inoltre sono state inserite delle illustrazioni dello chef, con cui si ripropone il piatto, sottolineandone le varie peculiarità, così come la scelta degli ingredienti e i loro accostamenti. I disegni introducono e presentano anche ogni capitolo, espediente per rendere più immediata la comprensione, e dare al lettore la possibilità di combinare diversi livelli di informazioni, oltre l’apprendimento delle tecniche. Per ogni piatto, inoltre, sono suggeriti degli accorgimenti per trattare al meglio la materia e per affrontare con successo le possibili difficoltà della preparazione, con i consigli di un grande chef che mette a disposizione del lettore i trucchi del mestiere.

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