Archifood è il sintetico ed efficace brand 
di Quid Edizioni che coniuga architettura, 
design, cultura del cibo e tutto il variegato mondo che ruota attorno a quest’ultimo. 


L’incontro magico e complesso che avviene tra uno chef, magari proprietario del locale, e un architetto al quale viene affidato il compito di realizzare il sogno dello chef stesso, e cioè il suo ristorante, è una delle storie che Archifood si propone di raccontare. 


E poi tanti designer, libri e mostre collegati all’enogastronomia, itinerari archi-golosi in Italia e all’estero, fotografie e illustrazioni per veri gourmet dell’estetica! Archifood nasce da una idea creativa di Arianna Mariani. 

Andrés Javier - Arte y Comida

 

Arte y Comida


Testo di Giulia Giovanelli
Foto courtesy La Sucursal

Cultura del cibo e cultura delle arti, entrambi i contesti qui si fondono per ritrovare il bello ed il buono del cibo che sa emozionare. Tutto ciò risiede in uno dei luoghi più intellettuali della Spagna orientale, ovvero l’IVAM, l’Istituto Valenciano di Arte Moderna, nato nel 1989 per diffondere e conservare l’arte moderna e contemporanea, che al suo interno ospita un vero e proprio atelier di cucina creativa: il ristorante La Sucursal. Come potrebbe essere altrimenti, in fondo, la location in cui risiede oggi il ristorante, un tempo era adibita a spazio espositivo. Entrando nella grande sala con pavimento in parquet e pareti bianche si percepisce subito un ambiente ricercato, avanguardista, dalle linee essenziali che s’intrecciano con un’atmosfera raffinata e glamour. Cura dei dettagli e delle materie prime, le migliori, e approfondimento dei punti di cottura, sono il must per una cucina contemporanea e creativa, contestualmente fusa tra tradizione e originali elaborazioni fatte di innovazioni culinarie davvero notevoli, sempre caratterizzate dalla freschezza e dalla qualità dei cibi. L’indirizzo in cucina è fornito da Javier Andrés, che ha coltivato la tradizione di famiglia, iniziata da sua madre Loles Salvador, chef molto amata nella Comunità Valenciana.
Di fronte a lui, il giovane Jorge Breton, formato con alcuni dei migliori chef di Spagna che, dopo la laurea in Ingegneria Civile, scelse la sua vera vocazione, ovvero allenarsi nelle scuole culinarie della regione. A testimonianza di questo non trascurabile background sono, una stella nella Guida Michelin nel 2006, la vittoria del Premio Nazionale dell’Innovazione nel 2008 ed il riconoscimento come miglior ristorante valenciano nel 2011 secondo l’Accademia della Gastronomia. In questo “laboratorio” del cibo si possono assaporare curiosità à la Carte come l’Uovo con due differenti texture, un matrimonio tra foie gras e mais croccante e mele cotogne. Per non parlare dell’ostrica avvolta in gelatina al tartufo con purea di sedano, carciofi fritti e rucola. Altre specialità sono il Tuorlo d’uovo con carpaccio, tartufo e polenta cremosa e la Ventresca di tonno con vinaigrette di pinoli. Infine, un dessert raffinato e sottile come Charms realizzato con tè nero, gelato al limone e cristalli di caramello. La cucina proposta è proprio quella comunemente definita ‘creativa’, in cui i piatti della tradizione valenciana sono rivisitati, utilizzando tecniche d’avanguardia, quale il Gastrovac, che permette di trasferire gli aromi tra prodotti diversi. Ne è ottimo esempio il dessert a base di mela verde, melone e infusione di aloe vera dello chef Jorge Bretòn. Questo non sono tutti, qui è possibile anche accogliere i suggerimenti del sommelier, su interessanti etichette di vini, acque e sigari in abbinamento alle portate. La cantina ha ben 400 riferimenti alla carta dei vini, con un’ampia selezione di cantine spagnole e internazionali.

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