Archifood è il sintetico ed efficace brand 
di Quid Edizioni che coniuga architettura, 
design, cultura del cibo e tutto il variegato mondo che ruota attorno a quest’ultimo. 


L’incontro magico e complesso che avviene tra uno chef, magari proprietario del locale, e un architetto al quale viene affidato il compito di realizzare il sogno dello chef stesso, e cioè il suo ristorante, è una delle storie che Archifood si propone di raccontare. 


E poi tanti designer, libri e mostre collegati all’enogastronomia, itinerari archi-golosi in Italia e all’estero, fotografie e illustrazioni per veri gourmet dell’estetica! Archifood nasce da una idea creativa di Arianna Mariani. 

Balayn Philippe - L'arte della messa in scatola

 

L'arte della messa in scatola


Testo di Francesca Rossi
Foto courtesy Philippe Balayn

Ingegnere di formazione e disegnatore da sempre, dopo vent’anni passati nell’industria informatica Philippe Balayn oggi ha definitivamente mollato gli ormeggi, su un battello che non è altro che uno dei suoi bassorilievi in cartapesta, seguendo la sua passione per la pittura e la scultura. E’ come se anche lui fosse evaso dalla sua scatoletta, come le sue sardine, o le sue oche che allungano il collo fuori dai propri barattoli e che sembrano voler uscire e tornare alla vita. Aveva iniziato la sua carriera artistica negli anni ottanta grazie a degli schizzi umoristici, poi la pratica della scultura si è imposta da sé, da circa una quindicina di anni, dopo un viaggio negli Stati Uniti e dopo l’incontro con un pesce spada imbalsamato, che egli ha voluto ricostruire per sé con la cartapesta. Con questa tecnica egli ha unito le espressioni del disegno e della striscia disegnata a quelle più classiche della scultura, realizzando architetture gustose, ironiche e fantasiose. Nata in Cina con l’invenzione della carta, la cartapesta è oggi utilizzata da artisti ed artigiani di tutto il mondo per fabbricare oggetti e complementi d’arredo che resistono nel tempo, nonostante la propria leggerezza. Cartone fissato su un telaio di legno e filo di ferro per l’ossatura, la cartapesta per modellare i rilievi: le sculture di Philippe Balayn si possono posare su un mobile o appendere al muro come un quadro. Acrilici e smalti i colori che Balayn utilizza ispirandosi al disegno umoristico, un genere che gli è sempre stato caro, anche quando si dedicava ad altre attività professionali.
I suoi bassorilievi dispongono così di un grafismo forte, messo in risalto dal rilievo di alcuni elementi e dalla vasta palette di colori che l’acrilico offre. Balayn ha partecipato con le sue opere a saloni d’arte prestigiosi e a esposizioni personali a Parigi alla Barclays Banque, al Club degli Imprenditori, al Sofa Shop di Boulogne, a Morges in Svizzera e alla galleria Esprit d’Atelier di Versailles.
Le sue opere si possono ammirare in gallerie e ristoranti di fama mondiale dalla Francia fino alla Svizzera (e sul sito web di Philippe Balayn : www.papmach.com).
 Egli realizza anche composizioni e bassorilievi realistici per privati in cerca di un regalo, o per decoratori, restauratori, boutique, imprese sensibili al suo immaginario e alla sua tecnica. Opere d’arte personalizzate, un cargo per prendere il largo, o il murale dei nostri sogni con il nostro nome, per credere che la città sia nostra. Poiché in quest’epoca piuttosto fredda e impersonale abbiamo tutti bisogno di gratificazione e ottimismo.

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