Archifood è il sintetico ed efficace brand 
di Quid Edizioni che coniuga architettura, 
design, cultura del cibo e tutto il variegato mondo che ruota attorno a quest’ultimo. 


L’incontro magico e complesso che avviene tra uno chef, magari proprietario del locale, e un architetto al quale viene affidato il compito di realizzare il sogno dello chef stesso, e cioè il suo ristorante, è una delle storie che Archifood si propone di raccontare. 


E poi tanti designer, libri e mostre collegati all’enogastronomia, itinerari archi-golosi in Italia e all’estero, fotografie e illustrazioni per veri gourmet dell’estetica! Archifood nasce da una idea creativa di Arianna Mariani. 

Bolla Marco - In linea d'ombra

 

In linea d'ombra


Testo di Giulia Giovanelli
Foto © Enzo Masella - www.enzomasella.com

Romantico e tipicamente veneziano: nella lunga passeggiata delle Zattere, un’ampia terrazza galleggiante si affaccia sul canale della Giudecca, indimenticabile isola del centro storico di Venezia, dalla quale è possibile ammirare l’esclusivo paesaggio che va dall’Isola di San Giorgio fino alla Chiesa del Redentore, per lasciarsi emozionare dai colori e dalle architetture. Uno spettacolo insolito ed inaspettato soprattutto nell’ora del tramonto, momento in cui il sole si dissolve lentamente dietro ai palazzi creando un’incantevole linea d’ombra proprio sopra la terrazza. Siamo per l’appunto al ristorante Lineadombra, il ritrovo di chi sa gustare con gli occhi e non solo con il palato. Il locale, di cui sono recenti gli interventi di restyling al suo interno, offre spunti curiosi ed assolutamente singolari; il design seppure essenziale, è parte integrante di un ambiente accogliente e discreto, dove colori e materiali differiscono per ognuna delle tre sale. Dai tavoli in vetro dalla struttura bianca, si passa a tavoli in legno in stile moderno, accompagnati da poltroncine di pelle rossa o color ghiaccio.
In una delle sale c’è un grande specchio a dare profondità alla stanza, mentre nella saletta al piano superiore parte dei muri sono ricoperti da pareti di vetro che si armonizzano elegantemente con il soffitto a travi a vista originali. Lampade e oggetti di arredamento completano infine questa magica
atmosfera. L’estetica è il punto di forza dell’intero locale sia internamente che esternamente. Non a caso, gran parte della clientela, per lo più visi noti, appartiene al mondo dell’arte e dell’architettura. Il menù del Lineadombra varia molto spesso a seconda della stagionalità, dettaglio a cui tiene molto Marco Bolla, titolare del ristorante. Una costante fondamentale è quella del pesce fresco di mercato, proposto ai clienti su un ampio vassoio dal quale è possibile scegliere tipo di pesce e pezzatura. I piatti più rinomati rimangono comunque l’astice blu, utilizzato per condire i famosi Tonnarelli (pasta rigorosamente fatta in casa), e il Branzino in crosta di sale che viene pulito e sproporzionato a vista. Qui la fusione tra cucina tradizionale veneziana e innovazione gastronomica viene proposta in tutta la sua sapienza. Lo chef, Mauro Domenico Lucivero, approdato da circa un anno nelle cucine del ristorante veneziano, ci suggerisce alcune portate cult dall’antipasto al dolce: insalatina di porcini crudi, mela verde e caciotta in cestino croccante; tagliolini verdi con cozze tarantine, finferli e pomodorini gialli; trancio di cernia in crosta di pistacchi di Bronte su roasti di patate e spinacetto crudo. A conclusione, un tiramisù ai lamponi in rete di cioccolato e spuma al caffè. La qualità della carta dei vini non passa inosservata: oltre 1000 etichette dei più importanti vini italiani e internazionali, per lo più francesi, suggerite da un sommelier sempre a disposizione per aiutare i clienti nella scelta dell’abbinamento cibo/vino.

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