Archifood è il sintetico ed efficace brand 
di Quid Edizioni che coniuga architettura, 
design, cultura del cibo e tutto il variegato mondo che ruota attorno a quest’ultimo. 


L’incontro magico e complesso che avviene tra uno chef, magari proprietario del locale, e un architetto al quale viene affidato il compito di realizzare il sogno dello chef stesso, e cioè il suo ristorante, è una delle storie che Archifood si propone di raccontare. 


E poi tanti designer, libri e mostre collegati all’enogastronomia, itinerari archi-golosi in Italia e all’estero, fotografie e illustrazioni per veri gourmet dell’estetica! Archifood nasce da una idea creativa di Arianna Mariani. 

Carraro Marco - Il Cecchini: matrioska del gusto

 

Il Cecchini: matrioska del gusto


Testo di Elena Tarfanelli
Foto di Margherita Cenni

Tutto cominciò un quarto di secolo fa - per merito della famiglia Carraro - con un’antica osteria, il cui spirito originale oggi si respira ancora vivido e intenso negli ambienti del bistrot. Un cancello, delle statue neoclassiche, una lussureggiante vegetazione, e ancora, ambienti raffinati e servizio impeccabile declinati in ugual misura in hotel, ristorante e bistrot: questo è Il Cecchini. Siamo a Pasiano in provincia di Pordenone e tanti sono gli estimatori che raggiungono questo incantevole luogo unicamente per recarsi al Ristorante Vecchia Hostaria Cecchini. Il logo, un quadrato accostato alle virgolette aperte, la dice lunga sul concept e sulla filosofia ospitale che animano l’atmosfera: il primo, emblema di solidità, equilibrio e tradizione, si armonizza alle seconde che fanno eco ad un senso di apertura mentale e creatività. Creatività che è l’ingrediente principe dell’offerta culinaria che diventa esperienza multisensoriale; qui, infatti, trovano pieno appagamento tutti e cinque i sensi, dalla esclusiva accoglienza degli ambienti, con materiali nobili e piacevoli al tatto, al profumo inebriante dei piatti elaborati che raggiunge l’ospite prima ancora di folgorarlo con l’incisività dell’impatto estetico prima, e con il suo gusto raffinato, dopo.

Presente e premiato dalle più importanti guide gastronomiche - Michelin, Gambero Rosso, Veronelli e L’Espresso - la zona dedicata al ristorante accoglie gli ospiti in due deliziose salette e nella terrazza esterna, riscaldata anche d’inverno, oppure nella sala bianca accanto alla preziosa e affascinante cantina che vanta una selezione di circa 700 vini diversi; la sala verde per i fumatori diventa invece luogo di relax e convivialità. Dal 2008, poi, è stata aperta l’esclusiva - 12 posti privilegiati - sala delle Bollicine nel segno di Dom Perignon: 22 differenti annate da abbinare ad un veloce spuntino come ad un menu completo.
Diversi sono i menu degustazione, ognuno contraddistinto da un titolo perfettamente didascalico: il Teatro della cucina propone uno 'scenario' di sapori e un 'dialogo' di diverse consistenze con la grande catalana in versione originale e un 'prologo' di piccola pasticceria creativa; il Percorso del mare è un vero e proprio itinerario del gusto con l’insolita zuppa di astice, cocco lemongras, zenzero e cipollina, virando poi verso un san pietro croccante e gambero arrosto con gelato alle alici; oppure per chi ama i sapori autentici del territorio il Percorso del mare alla veneziana propone piatti legati alla tradizione come la granseola alla veneziana e l’immancabile fritto della laguna.
Senza contare i numerosi e sempre diversi piatti alla carta fra cui primeggia indiscusso Il Salvagente: un trionfo di cruditè con branzino olio e limone, scampi di Cagliari, tonno e zenzero, tartara di ricciola, pesce spada alla pizzaiola, gambero rosso siciliano marinato con olio e cipollina, gambero rosso con ricotta al centro, julienne di calamari con caviale e cappasanta con succo di sedano. Il bistrot, invece, raffinato e informale al tempo stesso, diventa meta per un pranzo fast, per una cena alternativa, per concedersi un cocktail o un aperitivo, per una festa privata o semplicemente per una pausa di relax.
Qui il peccato di gola è d’obbligo: stuzzichini di pesce crudo freschissimo, ostriche, degustazioni tematiche, una serie infinita di insalate - Nord, Sud, Est e Ovest - orientate verso prodotti di alta qualità e caratterizzate da abbinamenti originali e insoliti, e per finire in dolcezza, pasticcini e dessert con proposte al cucchiaio davvero squisite.
Tanto raffinato e riservato il ristorante, quanto moderno e colorato il bistrot, entrambi regalano emozioni di gusto esclusivo firmate Marco Carraro, artefice in cucina quasi per una casualità; casualità che è stata, poi, la sua fortuna.
Dalla sala, che gestiva con il fratello Nicola, infatti, si cimentò ai fornelli ereditando dal padre Franco professionalità e passione per l’arte culinaria e dimostrando un notevole talento e uno spiccato estro creativo.
E per finire, una volta soddisfatto il palato con un’esperienza autentica e memorabile, vale la pena fare un passaggio nella cantina per regalarsi o regalare un presente divino, ovviamente di... vino, da scegliere tra le tante pregiate etichette e ricercate annate.

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