Archifood è il sintetico ed efficace brand 
di Quid Edizioni che coniuga architettura, 
design, cultura del cibo e tutto il variegato mondo che ruota attorno a quest’ultimo. 


L’incontro magico e complesso che avviene tra uno chef, magari proprietario del locale, e un architetto al quale viene affidato il compito di realizzare il sogno dello chef stesso, e cioè il suo ristorante, è una delle storie che Archifood si propone di raccontare. 


E poi tanti designer, libri e mostre collegati all’enogastronomia, itinerari archi-golosi in Italia e all’estero, fotografie e illustrazioni per veri gourmet dell’estetica! Archifood nasce da una idea creativa di Arianna Mariani. 

Cavallucci Marco - La sosta è d'obbligo

 

La sosta è d'obbligo


Testo di Elena Tarfanelli
Foto di Nicola Serafini

Questa storia comincia tanto tempo fa, nel 1971 e, ieri come oggi, quotidianamente si rinnova e si arricchisce di nuovi talenti, di proposte enogastronomiche, di rinnovata passione: è la storia del ristorante La Frasca. Dopo 37 anni, infatti, Gianfranco Bolognesi, eccelso sommelier, nel 2008 lascia Castrocaro scegliendo per il suo ristorante La Frasca una nuova location -Milano Marittima- giovane, vivace e in continua evoluzione.
Lo storico locale, pur abbandonando l’entroterra romagnolo e volgendo lo sguardo alla solarità marittima, nella sostanza, però, non cambia affatto: una cucina contemporanea che nasce dalla reinterpretazione dei piatti classici regionali, valorizzando i prodotti migliori del territorio con preparazioni innovative e abbinamenti curiosi di materie prime anche poco conosciute.
Il ristorante di Milano Marittima è un luogo ricercato che non intimidisce l’ospite, anzi, al contrario, lo mette immediatamente a proprio agio. Tavoli spaziosi e conviviali, sedute comode di design, toni naturali, alle pareti, poi, opere d’arte, ispirate ai piatti proposti e che cambiano seguendo il ritmo delle stagioni, creando un’atmosfera suggestiva di forme e colori intonati alle emozioni del gusto.
Ne risulta un’atmosfera ariosa, ma al tempo stesso intima e raccolta, spazio ideale per incontrare la filosofia de La Frasca e conoscere le sue proposte enogastronomiche. Parla della sua cucina “artigianale”, che di artigianale ha soprattutto l’autenticità e l’unicità, lo chef, Marco Cavallucci. Arrivato a La Frasca nel 1982, dimostra subito il suo valore e le sue innate attitudini, permettendo al ristorante di ottenere nel 1985 le due stelle Michelin.
Patron della cantina da oltre 20 anni è, invece, Gabriele Casadio, sommelier eccezionale, scelto tra i 10 migliori nell’anno 2009, che agli ospiti offre esperienza e competenze ma anche grande passione.
La cantina del ristorante è, a dir poco, ineguagliabile: la carta dei vini nasce dalla ricerca e dall’integrazione delle eccellenze locali e italiane, delle proposte provenienti dalle più importanti aree enologiche nel mondo e vini d’annata pregiatissimi. Con la stessa frequenza con cui cambia il menu della cucina, poi, Gabriele sperimenta le numerose etichette scegliendo quelle che meglio si abbinano a gusti e sapori delle portate.
Nel 2011, un’altra evoluzione: dopo 40 anni, il fondatore Gianfranco Bolognesi passa il testimone ad Enrico Braghittoni, che si pone alla guida assieme agli storici pilastri: Marco, lo chef, e Gabriele, il sommelier, coadiuvati da altri giovani ed esperti collaboratori, animati dalla volontà di migliorarsi e con l’obiettivo di confermare, giorno per giorno, l’eccellenza de La Frasca. Valori importanti sono alla base di questo mondo: il rispetto della tradizione, la sperimentazione su una materia prima eccellente, l’estrema cura nella presentazione. È così che nascono piatti dai sapori intriganti: Opera di fegato grasso proposta in IV atti, Carpaccio di scorfano con caviale di mandarino e sevruga, Triglia con sugo all’amatriciana e fegato grasso d’anatra, Ravioli di mora romagnola al sugo di salsiccia matta. Le diverse competenze si uniscono in una visione comune dell’aspetto accogliente e conviviale, restituendo, così, all’ospite un’esperienza impagabile.

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