Archifood è il sintetico ed efficace brand 
di Quid Edizioni che coniuga architettura, 
design, cultura del cibo e tutto il variegato mondo che ruota attorno a quest’ultimo. 


L’incontro magico e complesso che avviene tra uno chef, magari proprietario del locale, e un architetto al quale viene affidato il compito di realizzare il sogno dello chef stesso, e cioè il suo ristorante, è una delle storie che Archifood si propone di raccontare. 


E poi tanti designer, libri e mostre collegati all’enogastronomia, itinerari archi-golosi in Italia e all’estero, fotografie e illustrazioni per veri gourmet dell’estetica! Archifood nasce da una idea creativa di Arianna Mariani. 

Alessandro nasce a Roma nel 1970.
Nel suo caso il classico “inizia per gioco” non e’ poi cosi scontato. Solitamente e’ il gioco stesso a procurare felicita ed emozioni;    cucinare, preparare e combinare alimenti sono invece per lui atti essenziali al fine di arrivare al vero divertimento; osservare il piacere del pubblico al quale sono destinate le sue preparazioni culinarie.
Come ogni ragazzo giovane e volenteroso, inizia a lavorare in un ristorante nella pausa estiva delle scuole al termine delle medie. Gli impegni sono vari e numerosi come in ogni gavetta che si rispetti, passando dalle pulizie generali, ad attività di magazzino e perché no aiutando la cuoca in caso di necessità per tutto quanto gli veniva richiesto. E proprio in occasione di un ritardo della cuoca che si trova preparare una semplice insalata. Il “gioco” di Alessandro inizia; nel sentirsi felice, divertito ed emozionato nell’osservare colui che poi gusterà quella sua Prima Semplice Insalata.
Un’emozione talmente forte che lo porta ad una passione che diventerà il suo futuro.
Desidera frequentare la Scuola Alberghiera, ma i genitori non sono d’accordo. Il padre Medico lo spinge ad altro tipo di studi decisamente vicini alla sua professione come il masso fisioterapista, convinto che il percorso di Alessandro dovesse comunque non combaciare con quello che secondo lui non era una professione adeguata per il figlio. Per due anni Alessandro, sempre covando il suo desiderio, lo nasconde frequentando due anni nel liceo tecnico industriale. Anche durante questi anni appena puo’ week end o break scolastici si getta in esperienze lavorative dedicate alla ristorazione al punto da convincere il padre e finalmente riuscire ad iscriversi alla scuola alberghiera di Amatrice, nel 1985.
E così inizia un percorso di formazione che lo porta già durante la scuola a lavorare nella stagione estiva a Cala Galera nel ristorante “Punto d’Incontro “,iniziando come Commis di Primi e Secondi, forte già delle nozioni che la scuola stessa gli fornisce. In questo ristorante noto negli anni ’80 per le serate lunghissime, dall’aperitivo alla cena ed al dopocena, gestito da un titolare dalle nobili origini, Alessandro si confronta per la prima volta con l’esigente e bizzarro mondo dello spettacolo. Senza orari con richieste di ogni tipo e sfizi per soddisfare i capricci di personaggi dello spettacolo, cinema e TV dell’epoca.
Nel 1988 e’ la volta di Corsetti “Il vecchio America” a Roma con la qualifica di Commis di Cucina. Qui cresce in Alessandro la capacità di vedere e valutare seriamente la sua posizione, dove il senso della responsabilità e la serietà del posto lo portano a crescere, ad essere più responsabile, presente e risolutivo. Non si tratta solo di soddisfare capricci e fare “ore piccole” si tratta di coordinare quotidianamente una serie di attività dalle quali dipende il risultato qualitativo del prodotto finale. Grazie alla sua concentrazione dedizione e gli ottimi risultati ottenuti durante il periodo di lavoro lo portano ad essere osservato e successivamente invitato ad una nuova esperienza di lavoro. L’Executive Chef del posto decide di portarlo con se al ristorante “Il Convento” come Chef capo partita, dove resterà due anni .
Il servizio militare arriva e alla scadenza gli viene offerto di lavorare presso varie sedi del Ministero della difesa c/o la Presidenza del Consiglio Dei Ministri con la qualifica di Sous Chef . In verità saranno poi anche molte altre le esperienze che si alterneranno a completamento di una formazione che comunque necessitava di spaziare verso altri momenti del mondo Food and Beverage, che non vive di sola cucina. Occasioni nuove per sperimentarsi Bartender e servire durante cene di gala gli regalano una più ampia prospettiva sulle potenzialità del mondo culinario. In fondo ogni singola esperienza professionale dedicata alla realizzazione di una semplice cena quanto di un aperitivo o evento di gala si compone di mille aspetti importantissimi e conoscerli lo renderà più forte sulla scelta dei piatti, la velocità di preparazione, il rapporto rispettoso e costruttivo da instaurare con il team “in” e “out” la cucina. Inizia cosi’ un percorso che lo aiuterà ad ottenere una visione molto più ampia della sua professione un percorso che durera’ sino al 1996.
Ormai stabile e meno stimolato dal “Metodo Ministeriale” nel 1996 inizia a lavorare per il Ristorante a Roma “La Tana dei Re di Roma” con la qualifica di Chef Banqueting . E’ questa l’occasione che lo porta a raccogliere i frutti delle esperienze passate; non si tratta solo di cucinare, ma di gestire, organizzare un team di cucina, gestendo le materie prime e relativi ordini e curando personalmente la ricerca delle risorse umane necessarie al suo team per guidarlo con successo nell’organizzazione di eventi di grande impegno e dedizione.
Alessandro acquisisce fiducia nella sua professionalità, il suo senso di responsabilità cresce e si affina, manca comunque un forte impulso per dargli carattere, per renderlo finalmente estroverso e competitivo; sente infatti di non avere perso il suo carattere timido e vuole a tutti i costi vivere un’esperienza che lo sproni e gli dia sicurezza e stravolga un poi suoi canoni professionali e caratteriali.
Di qui il desiderio di partire, di fare esperienze in un posto diverso dall’Italia, di scoprire nuovi metodi di insegnamento. Nel 1997 parte alla volta di New York. Qui incontra Bruno Borghesi che a sua volta lo mette in contatto con Lidia Bastianich riuscendo ad entrare cosi nel Ristorante “Becco”.
E’ solo l’inizio, l’emozione di scoprire una nuova scuola non solo di cucina ma anche di pensiero lo porta a cambiare quasi immediatamente. Assorbe con attenzione tutto cio’ che oltre ad essere nuovo e’ costruttivo, valido e soprattutto utile . Gli si presenta dopo
pochi mesi l’opportunita’ di lavorare in Canada e accetta immediatamente. Qui assume il ruolo di Executive Sous Chef; Il Ristorante “Bice” a Montreal.
Nel 1988 sempre in Canada ottiene per la prima volta la posizione di Executive Chef per il ristorante”Primadonna” dove mette a prova la sua maturità professionale . Non e’ tempo di fermarsi la sua sete di esperienza lo porta a spostarsi di nuovo e dopo neanche 1 anno di torna a New York con qualifica di Sous Chef presso il ristorante “S. Domenico” per non perdere l’occasione di lavorare con Tony Mei, Presidente della ristorazione italiana negli USA e con Chef Odetta Fada. Le esperienze si moltiplicano e il desiderio di completare la sua figura professionale lo portano di nuovo in Italia.
E’ il passo verso l’Hospitality Industry, si sposta a Capri ed inzia un nuovo percorso presso il Grand Hotel Quisisana a Capri, come Chef Entremetrier gourmet e banchettistica. E’ il momento per accendere e riassemblare tutte le sue capacità. Il mondo alberghiero e di lusso e’ pretenzioso, non si parla solo di qualità eccellente ma di grandi numeri e di una velocità di risposta da togliere il fiato. Niente distrazioni, un evento dopo l’altro, organizzazione nel minimo dettaglio, nulla e’ lasciato al caso. .
Il 2000 e’ nuovamente tempo di spostarsi negli USA e per l’intero anno lavora al ristorante “Volare” come Chef di cucina; Una parentesi quasi rilassante interrotta da un lieto evento lo vede tornare in Italia, la nascita del figlio.
Tempo di riassestare la propria vita così per un breve periodo lavora presso il ristorante “Canova” con la qualifica di Chef di cucina. Qui incontra per caso l’Executive Chef del Quisisana che e’ in procinto di occuparsi del famoso Hotel romano “De Russie”. La precedente esperienza nel mondo alberghiero gli manca e non perde occasione per seguirlo.
2003-2007. Hotel De Russie 5* Deluxe Rocco Forte & Family Hotels Member Leading Hotels of the World, qui gli viene proposta la posizione di Head Chef in occasione della seconda apertura della struttura e lui, accetta. Una successione di eventi dedicati a personaggi pubblici, del mondo dello spettacolo e della moda; appassionante e coinvolgente e stimolante. Grazie al suo percorso Alessandro e’ ora in grado di affrontare con serenità questa nuova sfida. Un impegno dove può reagire con competenza e precisione grazie al possesso di un bagaglio di esperienze “tecniche” ed “umane” che lo porta a concretizzare la sua figura di Leader nella nuova struttura in brevissimo tempo.
Voglia di rimettersi in gioco, di tirare su una nuova squadra e così nel 2007 per un anno si prende cura con il ruolo di Executive chef del’ “Hotel de la Ville” . Perfeziona l’elaborazione dei suoi menu, la ricerca di un equilibrio per se ed il suo staff. La sfida
questa volta e’ risollevare le potenzialità del ristorante dell’albergo; ed anche questa volta non fallisce.
Nell’Aprile del 2008 cambia di nuovo e assume il ruolo di Direttore e Executive Chef del centro di ristorazione “Convoglia” viaggio di sapori. Qui riesce con abilità a dimostrare non solo le capacità organizzative necessarie ad una figura manageriale, ma anche una effettiva conoscenza della gestione dei rapporti interni e di squadra e di rapporti con i fornitori; una grande posizione che lo vede coinvolto fino al 2011.
Esperienze, viaggi, ristoranti e alberghi di lusso, Alessandro porta con se e con il team con cui lavora elementi essenziali di riferimento constante: Semplicità, Onestà, Passione, Rispetto, Professionalità e Pazienza.
Ora?
Alessandro ha accettato una nuova sfida, il ristorante “Baccano” Rione Trevi, a Roma.
Un ristorante dal concept internazionale e cosmopolita aperto il 6 maggio 2012 e dove ogni giorno cresce la sua voglia di cambiamento, coinvolgimento e di “Divertimento”. Lo stesso descritto in partenza, lo stesso che lo accompagna giorno dopo giorno.
Le chicche di Alessandro Chef:
“Usa gli ingredienti piu’ freschi del nostro Paese e combinali con la migliore qualità di carne e pesce; con I prodotti giusti la cucina puo’ e deve essere semplice.”
“Mai mascherare il vero sapore dei prodotti con le tecniche di cucina” “Invece di salse complicate, cucina il cibo nel suo succo naturale” “Occhio al Tartufo” “Prendi i prodotti dalla terra, puliscili e mangiali! Semplice!”

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