Archifood è il sintetico ed efficace brand 
di Quid Edizioni che coniuga architettura, 
design, cultura del cibo e tutto il variegato mondo che ruota attorno a quest’ultimo. 


L’incontro magico e complesso che avviene tra uno chef, magari proprietario del locale, e un architetto al quale viene affidato il compito di realizzare il sogno dello chef stesso, e cioè il suo ristorante, è una delle storie che Archifood si propone di raccontare. 


E poi tanti designer, libri e mostre collegati all’enogastronomia, itinerari archi-golosi in Italia e all’estero, fotografie e illustrazioni per veri gourmet dell’estetica! Archifood nasce da una idea creativa di Arianna Mariani. 

A soli 18 anni Stefano ha già lavorato con i più grandi maestri romagnoli: Vincenzo Cammerucci, Gino Angelini, Luigi Sartini, Silver Succi.
Con Luigi Sartini, in particolare, Stefano dice di essersi formato come cuoco e come persona. La grande scuola di Luigi è quella che riguarda la formazione su vari tipi di ristorazione, dal ristorante con cucina d'autore alla cucina tradizionale dell'osteria sottostante. Sartini poi cucina anche per banchetti fino a mille persone e con lui Stefano partecipa a tanti eventi importanti tra i quali la fondazione dell'Eurotoque di San Marino, dove arrivano i più grandi cuochi italiani ed esteri.
Con il Don Alfonso (il più titolato ristorante del Mezzogiorno), a proposito di eventi grandiosi, si andrà a Las Vegas per organizzare un meeting per 600 persone. Stefano ha fatto il giusto tirocinio prima di affrontare adeguatamente la grande esperienza tristellata del Don Alfonso a Sant'Agata sui Due Golfi . Là ha conosciuto la profumatissima e colorata cucina del sud, ha avuto anche la fortuna di affiancare Alois Vanlangenaeker, l'allora responsabile di cucina del Don Alfonso: uno chef belga formatosi con i più grandi cuochi d'Europa.
Nel 1999 affronta un'altra indimenticabile esperienza lavorando in diversi eventi organizzati da Gianfranco Vissani e un'altra esperienza da chef all'Hotel Michelangelo di Riccione. Seguono l' Armani Cafè di Parigi (2000) e il Ristorante Diana a Riccione in viale Ceccarini (2001-2003).
Dal 2004 Executive Chef al Carducci 76/Vicolo Santa Lucia di Cattolica, dove riceve la stella Michelin, a novembre 2012 Stefano è stato chiamato alla direzione del nuovo URBINO DEI LAGHI Ristorante e Naturalmente Pizza nella Tenuta Ss. Giacomo e Filippo, dove propone la sua cucina in grado di tramandare tradizione e sapori autentici oltre a un concetto di pizza di alto livello. Al suo fianco il Pastry-chef Thomas Morazzini esperto di panificazione, già nel suo staff al Vicolo Santa Lucia.
“Sono romagnolo nel sangue!!!” urla con compiacimento Stefano, che sente talmente radicata questa appartenenza da tenerne conto quando crea una nuova ricetta, anche quando si ispira o prende spunto da grandi maestri e da piatti che vede o che assaggia. Cultura tradizionale e territorio vengono sempre attentamente considerati, consapevoli che ormai spetta ai cuochi l'onere di tramandarli. Le tecniche e le innovazioni diventano strumenti fondamentali per trasferire la nostra cultura agli attuali e futuri fruitori, evitando, come dice Stefano, che si “impolverino nella teca di un museo”.
E così Stefano ripercorre metodi e culture tradizionali per metterli a disposizione di una cucina moderna; l'utilizzo maniacale dei prodotti freschi, inevitabilmente in gran parte locali, porta Stefano a creare piatti eleganti e sobri nello stesso tempo, dove una sorta di pulizia formale e contenutistica lascia largo spazio al gusto.

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