Archifood è il sintetico ed efficace brand 
di Quid Edizioni che coniuga architettura, 
design, cultura del cibo e tutto il variegato mondo che ruota attorno a quest’ultimo. 


L’incontro magico e complesso che avviene tra uno chef, magari proprietario del locale, e un architetto al quale viene affidato il compito di realizzare il sogno dello chef stesso, e cioè il suo ristorante, è una delle storie che Archifood si propone di raccontare. 


E poi tanti designer, libri e mostre collegati all’enogastronomia, itinerari archi-golosi in Italia e all’estero, fotografie e illustrazioni per veri gourmet dell’estetica! Archifood nasce da una idea creativa di Arianna Mariani. 

Crotti Silvia - Il borgo del balsamico

 

Il borgo del balsamico


Testo di Paola De Simone
Foto courtesy Il Borgo del Balsamico

«L’amore per la nostra terra, le tradizioni dei nostri padri, l’amore per le cose vere e il valore del tempo», sono questi i punti cardinali che guidano le sorelle Cristina e Silvia Crotti dell’azienda Il Borgo del Balsamico. In passato occupate nell’azienda di moda di famiglia, oggi sono due produttrici affermate di uno dei miracoli del gusto italiano: l’aceto balsamico.
Con intelligenza, competenza ed entusiasmo le due sorelle gestiscono nella campagna emiliana un’antica acetaia immersa in una bella villa con giardino all’italiana dove spicca anche un roseto. Siamo a Botteghe di Albinea, in un luogo di pace nei pressi di Reggio Emilia. Qui la campagna emiliana si stende ai piedi di colline che profumano di parmigiano reggiano e salumi stagionati.
Il progetto delle sorelle emiliane, che hanno imparato l’arte del balsamico dal padre, è quello di tutelare l’autenticità dell’aceto balsamico tradizionale. Per divulgarne l’eccellenza chiedono ogni anno l’aiuto dei migliori chef che per loro creano ricette creative a base di aceto balsamico, il tutto nel rispetto della migliore gastronomia italiana. Da questa esperienza è nato anche uno speciale cahier, un taccuino che raccoglie le migliori ricette e che viene distribuito in tutto il mondo attraverso le fiere o consegnato ai clienti all’acquisto del prodotto. «Siamo sempre in evoluzione e studiamo prodotti nuovi insieme ad artigiani eccellenti -raccontano le sorelle Crotti- come le Praline al balsamico, create con il maestro cioccolatiere Mauro Morandin, lo Spantorrone un torrone morbido ideato con il maestro Franco Cataruozzolo e UB, una linea di vegetali, frutta e parmigiano reggiano, in olio e balsamico, ideata e sviluppata con Giuseppe Ursini».
L’acetaia, attiva da oltre 40 anni, ospita batterie antichissime, provenienti da nobili famiglie delle province di Reggio Emilia e Modena. Le botti e i vaselli, del ‘700 e dell’800, custodiscono, nel buio del solaio, i liquidi preziosi. I legni colorati dal tempo, rivelano forme che in passato appartenevano ad antichi mestieri. In ogni anfratto dei sottotetti, nei vecchi rustici e nelle serre passano e si fermano a dimorare centinaia di botticelle. L’acetaia è un luogo segreto, il più lontano da sguardi indiscreti, dove le stagioni si susseguono con i loro sbalzi di temperatura, per costruire, anno dopo anno, il nettare nero. Oltre 950 i caratelli custoditi all’interno de Il Borgo del Balsamico.
Un vero tesoro. «Il parterre più antico della nostra acetaia, circa 500 caratelli, può vantare botticelle appartenute a famiglie modenesi e reggiane vissute tra il ‘700 e l’800 - spiegano le due imprenditrici - altre 500 sono di più recente costruzione». «Le botticelle che compongono una batteria - continuano - sono costruite con legno di rovere di acacia, ciliegio, ginepro, frassino e castagno. Ognuna di queste essenze rilascia al prodotto i profumi e gli aromi del legno di cui è costituita, ed è costante il processo di osmosi fra i legni e il prodotto». Proprio il profumo è la musa ispiratrice per la creazione del packaging dell’intera gamma dei prodotti. Il Borgo del Balsamico, infatti, oltre a creare l’Aceto Balsamico tradizionale di RE DOP crea anche i Condimenti del Borgo, per i gourmet che non rinunciano al quotidiano, in tre affinamenti, e infine, l’Aceto Balsamico di Modena IGP. Eleganti e raffinate come scatole da profumi, il packaging de Il Borgo del Balsamico oltre ad essere esteticamente originale, esalta le caratteristiche di ogni varietà di aceto. «L’idea -commentano le sorelle Crotti - è quella di accompagnare quotidianamente il cliente nell’utilizzo e nella comprensione dei diversi prodotti per sfruttare al meglio le qualità e le caratteristiche che li contraddistinguono». Giallo, arancio e rosso sono i tre colori che raccontano i diversi affinamenti e gli utilizzi in cucina dell’aceto per condimenti; aubergine è la nuance scelta per il Tradizionale nei tre bollini, per delle confezioni che sono ormai riconoscibili in tutto il mondo. Le scatole colorate sono costruite come perfetti contenitori, realizzate in materiali solidi ma vellutati; doppie, per proteggere vetri preziosi e lavorati da mani sapienti. Le bottiglie sono sigillate, una ad una, con lavorazioni artigianali, legature antiche e ceralacca firmata da timbri a secco. Ogni pezzo è unico, ogni volta ha qualcosa di diverso; chi lo sceglie ritrova la passione e la dedizione che Il Borgo del Balsamico esprime nel dedicarsi alla produzione di uno dei miracoli della tradizione gastronomica italiana. La creatività nel campo del packaging si esprime nelle etichette dell’Aceto Balsamico di Modena IGP. A renderle uniche sono i disegni di Maddalena Olivi, un’illustratrice di Reggio Emilia.

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