Archifood è il sintetico ed efficace brand 
di Quid Edizioni che coniuga architettura, 
design, cultura del cibo e tutto il variegato mondo che ruota attorno a quest’ultimo. 


L’incontro magico e complesso che avviene tra uno chef, magari proprietario del locale, e un architetto al quale viene affidato il compito di realizzare il sogno dello chef stesso, e cioè il suo ristorante, è una delle storie che Archifood si propone di raccontare. 


E poi tanti designer, libri e mostre collegati all’enogastronomia, itinerari archi-golosi in Italia e all’estero, fotografie e illustrazioni per veri gourmet dell’estetica! Archifood nasce da una idea creativa di Arianna Mariani. 

Della Rosa Massimo - Sogni al grand Hotel

 

Sogni al Grand Hotel


Testo di Pietro Fratta
Foto di Vito Corvasce

Un passato di splendori, luci, forme e colori ammiccanti forma l’identità del Grand Hotel Des Bains, a Riccione. Una struttura che ha un secolo di vita. Che ha visto passeggiare tra le sue stanze persone dell’aristocrazia inglese, dell’alta borghesia italiana, attratte dalla sua classicità e dalla sua brillantezza. Un centro nevralgico turistico della città fin dagli anni Venti. Al suo interno si organizzavano feste ed eventi culturali, animati da musiche avvolgenti, e si raccoglievano sfarzo e romanticismi. I servizi erano ineccepibili, con una cerimoniosità che sembrava dimenticata. L’epoca dei suoi fasti è remota, e per i lunghi decenni che seguirono gli anni ‘50 il Grand Hotel Des Bains aveva visto appannata la sua magnificenza.
Ma la sua identità classica si è riaffermata per proporre nei tempi odierni un servizio privo di manierismi. Dal 2001, anno in cui inizia la gestione della famiglia Cenni, il Grand Hotel si è riproposto con eleganza lussuosa: priva di anacronismi, di nuovo ricca di tentazioni. Un’organizzazione rilevata e vivacizzata che propone un ambiente ideale per gli eventi congressuali, culturali e mondani, ma anche per una cena intima a lume di candela: l’Hotel si dimostra un inevitabile punto di riferimento dall’atmosfera sorprendente, come se vi fossero impresse sensazioni di chi vi trascorse giorni seducenti durante gli anni dello sfarzo dell’alta borghesia. Valori estetici e storici sono stati riscoperti con l’intervento dell’architetto Della Rosa. Il progetto non ha previsto semplicemente un restauro dei valori che la struttura nascondeva, ma un riviverne la storia, rafforzandola sia nella struttura che nella cura dettagliata degli interni e dei materiali. Le policromie dei rivestimenti e dei pavimenti, dei legno e tendaggi, dei marmi accostati a tessuti dai colori caldi, le tinte d’oro: ogni particolare rimarca la volontà di ricreare ambienti intimi, accoglienti, ma aperti alla luce; forme morbide avvicendate a geometrie pure arricchiscono la ricostruzione dettagliata di un mondo raffinato. La sua commistione tra classico e moderno crea un contesto sobrio pur nell’abbondanza di riferimenti. È il coinvolgimento il suo fine ultimo. L’albergo si trova a pochi passi da viale Ceccarini, una delle strade più importanti della città: almeno dieci eventi al mese caratterizzano l’attività all’interno della sua struttura, che si avvale di cinque sale congressuali. Quattro sale di ristorazione, fra cui il ristorante “Le Colonne” e “Il Caminetto”, offrono atmosfere mediterranee, sontuose. La sala di ristorazione posta al piano primo, con piscina esterna, riserva invece un ambiente intimo in cui le luci giocano tra i riflessi d’acqua, i tovagliati bianchi e semplici. I menù, seguiti direttamente dallo chef Dilietto Aniello, variano ogni giorno, serviti fra eleganza e accoglienza esclusiva: l’estetica rivive nei cibi, nei colori intensi della tagliata di tonno con ratatouille di verdure e gocce di aceto balsamico, nei ricci dorati del cremoso vellutato ai due cioccolati, o nei vezzi e policromie della tagliata di frutta di stagione.
Freschezza, sfizi e note creative quali valori costanti. In questo modo si concretizza l’ospitalità del Des Bains: non scindendola mai dal lusso. Evitando un’accoglienza fredda e manierata, l’antica eleganza e il prestigio dell’albergo si concretizzano grazie a una classicità commisurata alle esigenze dei tempi d’oggi. Non è semplicemente la gente a venire da lontano per frequentare e dormire al Grand Hotel.
La sensazione è che sia proprio il Des Bains a venire da un tempo remoto e scintillante. A ritornare, ogni giorno, dal piacere di una festa remota, di una memoria ricca e vivida riproposta con ironia e garbo.

Su