Archifood è il sintetico ed efficace brand 
di Quid Edizioni che coniuga architettura, 
design, cultura del cibo e tutto il variegato mondo che ruota attorno a quest’ultimo. 


L’incontro magico e complesso che avviene tra uno chef, magari proprietario del locale, e un architetto al quale viene affidato il compito di realizzare il sogno dello chef stesso, e cioè il suo ristorante, è una delle storie che Archifood si propone di raccontare. 


E poi tanti designer, libri e mostre collegati all’enogastronomia, itinerari archi-golosi in Italia e all’estero, fotografie e illustrazioni per veri gourmet dell’estetica! Archifood nasce da una idea creativa di Arianna Mariani. 

Ferràn Adrià - Valencia come Las Vegas

 

Valencia come Las Vegas


Testo di Arianna Mariani
Foto courtesy Hotel Las Arenas Balneario Resort

Nel 1972 un architetto pioniere del post-moderno, Robert Venturi, pubblica - insieme a Denise Scott Brown -“Imparare da Las Vegas” (Learning from Las Vegas”) e, a proposito dell’architettura postmoderna, conia il motto “Meno è una noia” (“Lessi s a bore”). L’allusione è diretta all’ornamento e al citazionismo, all’inclusione di elementi di origine classica o neoclassica: ciò che ha sicuramente ispirato i lavori di ricostruzione dell’Hotel Las Arenas Balneario Resort di Valencia.
Il complesso sorge sull’antico Bagno Las Arenas che risale alla fine del XIX secolo: un luogo di ritrovo dell’aristocrazia spagnola che beneficiava di bagni di mare con sorprendenti risultati terapeutici. Oltre allo stabilimento balneare, la struttura aveva piscine, un padiglione con ristorante sul mare, cinema all’aperto, dancing, ecc. In prossimità delle piscine si esibiva una piccola orchestra che a quell’epoca era la più grande attrazione estiva di Valencia.
Nel 2002 inizia la costruzione del nuovo dell’Hotel Las Arenas Balneario Resort, i cui lavori terminano nel 2005. Al momento della riconversione era rimasto in piedi solamente uno dei due colonnati e la zona della piscina, poiché l’altro colonnato era andato distrutto durante la Guerra Civile spagnola.
Il colonnato rimasto veniva completamente restaurato e se ne costruiva un altro, uguale all’originale distrutto. La zona della piscina risale al 1933 e, nel lavoro di ricostruzione, si recuperava completamente il progetto primo, comprendente l’antico trampolino da tuffi.
Oggi, in tutta la zona della piscina è allestito un bagno di lusso in stile moderno, ma recuperando elementi storici della Stazione balneare originale, tra cui le antiche vasche di marmo. Tra i colonnati e la piscina è ubicato un edificio di nuova progettazione articolato su quattro livelli ed adibito ad albergo. La costruzione e le decorazioni sono in stile classico, con materiali provenienti da diversi paesi: i pavimenti delle zone comuni dell’edificio sono in marmo italiano. L’arredamento, anch’esso classico e non carico di particolari, cambia in ogni piano e passa dai toni più scuri dell’ultimo a toni più chiari nel primo. Questo edificio ospita anche il Ristorante Sorolla, con magnifiche terrazze con vista sul mare.
Il nome del ristorante rimanda al pittore valenziano Sorolla, maestro del Luminismo, e il locale vanta addirittura un quadro originale. Situato proprio di fronte alla spiaggia di Malvarrosa, offre altresì viste sui giardini di flora autoctona recuperati dall’antico stabilimento balneare: due ficus di enormi dimensioni, vari tamarindi e altere palme, per un totale di 8 mila metri quadrati di elegante verde! Di stile moderno ma austero, è caratterizzato da un grande uso di pietra naturale; gode di nitida luce, grazie ad enormi vetrate e alti soffitti. La cucina proposta è mediterranea, elaborata con prodotti locali, senza stravaganze e assai fedele alla tradizione. Guidata dallo chef José Maria Baldó, propone come specialità il Riso ai carabineros (gamberi rossi giganti) e sapido pesce di scoglio, ma anche delizie di terra come il Maialino da latte candito.
L’Hotel Las Arenas Balneario Resort –primo albergo a 5 stelle Gran Lusso della Comunidad Valenciana– ospita un altro ristorante: il Caballito De Mar (sulla terrazza dell’edificio) guidato dall’eccelso discepolo di Ferrán Adrià, Rafa Morales appunto. Due stelle Michelin fra i suoi crediti e 14 anni di lavoro a El Bulli sono la garanzia della sua gastronomia mediterranea ispirata alle tapas spagnole. ¡Buen provecho a todos

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