Archifood è il sintetico ed efficace brand 
di Quid Edizioni che coniuga architettura, 
design, cultura del cibo e tutto il variegato mondo che ruota attorno a quest’ultimo. 


L’incontro magico e complesso che avviene tra uno chef, magari proprietario del locale, e un architetto al quale viene affidato il compito di realizzare il sogno dello chef stesso, e cioè il suo ristorante, è una delle storie che Archifood si propone di raccontare. 


E poi tanti designer, libri e mostre collegati all’enogastronomia, itinerari archi-golosi in Italia e all’estero, fotografie e illustrazioni per veri gourmet dell’estetica! Archifood nasce da una idea creativa di Arianna Mariani. 

Nonaka Shigeo - The rising house

 

The rising house


Testo di Maria Chiara Ballerini
Foto courtesy Shoya

Sho-ya, “la casa in ascesa”. Un nome ispirato all’originale conformazione della struttura che sale su più livelli, ma che rispecchia altresì la rara eccellenza del locale e il suo crescente successo.
Nel 2004 lo chef giapponese Shigeo Nonaka, formato in Giappone presso l’illustre Ryotei Okamoto, approda a Melbourne e realizza un concept completo di ristorazione in stile giapponese, nell’edificio, nell’interior design e nella cucina. Segnalato con un “Hat Award” dalla guida gastronomica The Age, Shoya riflette lo stile personale e creativo dello chef e allo stesso tempo offre un’esperienza di cultura giapponese autentica.
Ogni piano dell’innovativa “eating house” a strati è dedicato a un servizio distinto, arredato coerentemente e permeato di un’atmosfera peculiare, diversa in ogni stanza ma sempre intima e gradevole. Al piano terra i tavoli sono allestiti con piccoli barbecue per yakiniku; più sopra si trovano le sedute tradizionali in stile horigotatsu, direttamente sul tatami ma dotate di un comodo spazio per allungare le gambe; al secondo piano si aprono una sala disponibile solo su prenotazione, riservata agli speciali dello chef, e lo spazio del Sushi Bar decorato con le calligrafie di Kandagawa; al piano ancora superiore, le 4 stanze per Karaoke e il Club Lounge “Tea Rose”, un ambiente esclusivo dove concludere la serata in bellezza e apprezzare alcuni aspetti della moderna cultura giapponese. Basata sulla destrezza nell’uso dei coltelli e sulla rigorosa selezione degli ingredienti, tra cui il pregiato manzo Wagyu, la Nouvelle Wafu Cuisine di Shigeo Nonaka esplora i confini delle tradizioni nipponiche ed europee, e stupisce tanto nelle preparazioni crude di sushi e sashimi quanto nell’ampia varietà di piatti, dai più tradizionali ai più avventurosi, tutti straordinari nei sapori e nella presentazione. Nonostante la cucina classica giapponese non sia generalmente accompagnata da vini, la lista di Shoya, in costante evoluzione, propone le migliori etichette per ogni gamma di vitigno e suggerisce abbinamenti in armonia con gli elementi dei menu.
Per accrescere ulteriormente il piacere della degustazione, tutti i vini sono serviti nei calici di classe Riedel O. Il matrimonio perfetto resta quello con il Sake, di cui Shoya colleziona varietà esclusive da tutto il Giappone, conquistando esperti ed amatori con aromi, corpi e retrogusti di volta in volta diversi a seconda della regione e del tipo di riso e di acqua, ideali per rendere omaggio ai piatti e alla loro delicata complessità.

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