Archifood è il sintetico ed efficace brand 
di Quid Edizioni che coniuga architettura, 
design, cultura del cibo e tutto il variegato mondo che ruota attorno a quest’ultimo. 


L’incontro magico e complesso che avviene tra uno chef, magari proprietario del locale, e un architetto al quale viene affidato il compito di realizzare il sogno dello chef stesso, e cioè il suo ristorante, è una delle storie che Archifood si propone di raccontare. 


E poi tanti designer, libri e mostre collegati all’enogastronomia, itinerari archi-golosi in Italia e all’estero, fotografie e illustrazioni per veri gourmet dell’estetica! Archifood nasce da una idea creativa di Arianna Mariani. 

Pagano Massimo - Panama, art beach tra mare e musica

 

Panama, art beach tra mare e musica


Testo di Paola De Simone
Foto courtesy Mancini Studio

Siamo a Porto Garibaldi, uno dei porti turistici più caratteristici della costa Adriatica. Qui si trova la piccola oasi di relax creata con gusto ed eleganza da tre soci che fin dall’inizio hanno voluto conquistarsi tra le fasce di clientela quella più esigente ed attenta a nuove proposte.
Panamabeach non è uno stabilimento balneare come tutti gli altri, è un posto assolutamente 'non convenzionale', come lo definiscono i tre proprietari. Qui si ritrovano amanti della buona cucina, della buona musica e del design d’autore. Tra le caratteristiche del Panamabeach una lunghissima passerella, quasi fosse una pista di atterraggio, che collega il lungomare di Porto Garibaldi, la passeggiata più bella dei sette lidi ferraresi, al mare. Lo stabilimento, ex bagno Gambero, progettato e realizzato da Fer Trading, è una costruzione in mattoni-pietra a vista a forma di conchiglia vetrata e da un’ampia terrazza sull’arenile. Gli interni sono stati rinnovati seguendo un gusto estetico ben preciso: «è il gusto Panama - ci spiega Davide Frisoli, deus ex machina del Panamabeach - come se fosse un’osteria in legno ma rivisitata nel colore». Le belle sedie Tonet diventano, quindi color crema, che insieme all’avorio e al bordò sono i colori ricorrenti in tutto lo stabilimento.
«Abbiamo puntato sull’eleganza semplice - continua Davide - per esempio, eliminando il tovagliame finto chic e utilizzando tovagliette francesi molto trendy che ogni sera, al lume di vecchie lanterne, regalano una sensazione, un’emozione, una magia diversa». Gusto chic anche alle pareti, decorate con foto in bianco e nero che ricordano i personaggi dei mitici anni Cinquanta e Sessanta, quelli della dolce vita, con una dedica particolare a Sofia Loren che nel 1954 fu ospite dei lidi ferraresi durante le riprese del film La donna del fiume. Tanti sono i richiami al design d’autore: dagli stereotipi di Castiglioni e De Lucchi sino ai più moderni Rashid, Ferrero e Mariscal. Del designer Rashid, per esempio, si possono ammirare sulla spiaggia del Panamabeach i lettini ergonomici bianchi, che richiamano la forma delle onde del mare. La zona ristorante è completata dallo spazio servizi, da un salottino privé per fumatori di sigaro, da un solarium. Ultima nata è la cambusa: ideata per un centinaio di posti, è un’area riservata al brunch veloce con un menù dedicato che, in un ambiente raffinato ed elegante, propone un piatto del giorno e un flute di bollicine a scelta.
La cucina seguita dallo chef Massimo Pagano è un laboratorio dove quotidianamente vengono prodotti: pane, grissini, pasta e dolci, tutti rigorosamente hand-made, e dove vengono sperimentate continue proposte enogastronomiche. Una cucina fatta di primizie, che predilige il pesce, ma sforna ottimi dolci, ricette originali e ricette classiche rivisitate con un’attenzione particolare alla cucina mediterranea. Tra le peculiarità: poco aglio, poca cipolla, molto basilico e prodotti freschi di stagione che portano a cambiare l’intero menù ogni mese. La cucina riserva una sezione dedicata ai celiaci. Panamabeach è un luogo di relax che guarda con attenzione alle esigenze dei suoi clienti e per questo ha fatto delle scelte che privilegiano la privacy, l’intrattenimento discreto e non urlato. “Anche in spiaggia - spiega Davide - abbiamo dimezzato il numero degli ombrelloni, stravolgendo la classica fila indiana e garantendo così al nostro cliente maggior privacy e maggior spazio. Ciò ha favorito anche il nostro service under umbrella che permette di consumare sotto l’ombrellone, su un comodo ed originale tavolino etnico, insalata di primizie di frutta con tanto di cestello e bottiglia in ghiaccio”.
Oltre al cibo e al mare la protagonista e vera regina del Panamabeach è la musica. “Sun, music & Pleasure” è il nostro slogan - spiega il titolare - e a tale proposito dalle ore 10 alle 24 viene proposta solo musica di qualità.
Il nostro amore per la buona musica ci ha portato ad investire una considerevole cifra in un adeguato impianto acustico e in prodotti fonoassorbenti assolutamente innovativi: con ogni probabilità si tratta del primo intervento del genere in uno stabilimento balneare italiano”. Tutti i venerdì sera da giugno ad agosto sono ormai noti gli appuntamenti del Panamabeach con concerti dal vivo di musica jazz e non solo, il programma è variegato e abbraccia il blues, lo swing, il tango, la musica cubana. A completare il ricco programma di eventi anche l’allestimento di spettacoli, come quello di Burlesque, sempre all’insegna della raffinatezza e del buon gusto. «Per me - conclude Frisoli da appassionato ed ex DJ - riunire a pochi passi dal mare clientela e musicisti all’insegna della raffinatezza e del buon gusto è stato il coronamento di un sogno!». Fare un salto a Porto Garibaldi, soprattutto al tramonto, è ormai una tappa d’obbligo, per degustare l’aperitivo di questo stravagante e innovativo art beach e per ascoltare della buona musica dal vivo.

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