Archifood è il sintetico ed efficace brand 
di Quid Edizioni che coniuga architettura, 
design, cultura del cibo e tutto il variegato mondo che ruota attorno a quest’ultimo. 


L’incontro magico e complesso che avviene tra uno chef, magari proprietario del locale, e un architetto al quale viene affidato il compito di realizzare il sogno dello chef stesso, e cioè il suo ristorante, è una delle storie che Archifood si propone di raccontare. 


E poi tanti designer, libri e mostre collegati all’enogastronomia, itinerari archi-golosi in Italia e all’estero, fotografie e illustrazioni per veri gourmet dell’estetica! Archifood nasce da una idea creativa di Arianna Mariani. 

Polito Giancarlo - Gusto, innovazione e gusto per l'innovazione

 

Gusto, innovazione e gusto per l'innovazione


Testo di Genni Ceresani
Fotografie di Vito Corvasce

“Si dice che l’appetito vien mangiando ma, in realtà, viene a star digiuni!”, fu questa una delle migliori battute del grande Totò che incarnava l’assioma secondo cui il mangiare è davvero uno dei pochi piaceri della vita. Lo hanno potuto sperimentare in diretta gli invitati all’evento “Rosso di sera - Emotion & Techology” organizzato al Museo Casa Enzo Ferrari dalla Fondazione GTechnology che, dopo la presentazione delle proprie attività di ricerca, ha sorpreso il pubblico con una “cena emozionale” dal taglio unico e spettacolare, un momento multisensoriale gestito come fosse uno vero e proprio spettacolo, dotato di una sceneggiatura autonoma dove chef e sommelier ne diventano gli attori e interagiscono tra loro e soprattutto con il pubblico in sala, sostenuti anche da momenti di musica dal vivo e letture di poesie o brani scelti.  Un evento curato in ogni minimo dettaglio, dove nulla è lasciato al caso e dove un’attenta regia predispone nel migliore dei modi i vari elementi grazie ai quali stimolare quanto più possibile i cinque sensi degli ospiti presenti.
A un anno dalla sua costituzione, la Fondazione Organismo di Ricerca GTechnology, ente costituito da e per le piccole e medie imprese del territorio con l’obiettivo di divulgare il concetto della opening innovation, ha pensato di promuovere una serata fuori dal comune per condividere con i numerosi invitati i risultati ottenuti e le recenti acquisizioni scientifiche. Dopo il saluto dell’ospite d’onore Santo Versace, amministratore delegato di Gianni Versace Spa e mentore della Fondazione che ha sottolineato fin da subito l’interessante connubio venutosi a creare tra mondo delle imprese e società civile, il presidente della Fondazione, Cristiano Benassati, ha esposto le linee di sviluppo per il prossimo futuro sottolineando come tutti gli utili dell’Ente senza scopo di lucro vengano reinvestiti nel sociale e nella ricerca.
Una cena che si trasforma in una vera e propria esperienza pluriemozionale, dal sapore unico e dall’atmosfera autentica e genuina per un’idea di brand che trascende i confini emiliani per portare la bellezza e la bontà della tipicità enogastronomica di una regione a contatto con il resto del paese.

La serata è stata ideata dai referenti della GT con la consulenza artistica e organizzativa di Agenzia Riflessi diretta da Caterina Garofalo che propone in giro per l’Italia il format-brand della “cena emozionale”.

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