Archifood è il sintetico ed efficace brand 
di Quid Edizioni che coniuga architettura, 
design, cultura del cibo e tutto il variegato mondo che ruota attorno a quest’ultimo. 


L’incontro magico e complesso che avviene tra uno chef, magari proprietario del locale, e un architetto al quale viene affidato il compito di realizzare il sogno dello chef stesso, e cioè il suo ristorante, è una delle storie che Archifood si propone di raccontare. 


E poi tanti designer, libri e mostre collegati all’enogastronomia, itinerari archi-golosi in Italia e all’estero, fotografie e illustrazioni per veri gourmet dell’estetica! Archifood nasce da una idea creativa di Arianna Mariani. 

Tomassini Francesco - I 3 del made in Italy

 

I 3 del made in Italy


Testo di Angela Alessandri
Foto di Margherita Cenni

Da sempre Archifood sceglie come location dei suoi eventi in Italia luoghi atipici, dal design unico e originale. Lo showroom Pedini rappresenta il più grande spazio espositivo dell’omonima azienda pesarese, in cui architettura, cibo e cultura si incontrano per un’occasione ideale, coniugando l’inconfondibile stile delle cucine Pedini, l’arte gastronomica del poliedrico Lucio Pompili -noto chef del ristorante Symposium- e l’architettura dell’intuitivo ideatore e progettista dell’intero spazio aziendale, l’architetto Francesco Tomassini. È proprio allo Studio Tomassini che si deve l’ampliamento dell’edificio produttivo e la costruzione di un grande showroom annesso alla produzione che identificasse il nuovo stile Pedini. Un progetto in cui il minimalismo quasi totale fa da padrone, espresso da un uso massiccio del bianco che, specialmente all’interno dell’edificio espositivo, quasi confonde i vari elementi fra loro, trasformando lo spazio in un unicum praticamente immacolato, dove i differenti modelli di cucine risaltano nei loro tratti più peculiari.

Lo showroom è composto da due piani di 400 metri quadri ciascuno: al piano superiore, i classici infissi a nastro sono “tagliati” da elementi orizzontali anch’essi frangisole, nei quali alloggiano strips di luci a led che ne evidenziano il segno nelle ore notturne, mentre al piano terra due file di lumini sempre a led costituiscono una sorta di siepe tecnologica che delimita e sottolinea l’ingresso. Un’illuminazione notturna molto particolare, in grado di dare rilievo alla struttura anche da lontano. Per l’occasione ha partecipato un ricco parterre di architetti, che ha avuto il piacere di visitare il nuovissimo showroom e allo stesso tempo di gustare le prelibatezze dello Chef, proposte eccezionalmente nelle cucine esposte, tutte assolutamente diverse e di grande raffinatezza, sia nell’aspetto visivo che olfattivo e tattile.
La serata è stata infine condita da musica ambient, lounge e chillout del dj resident Soho. Fil rouge dell’evento quindi il cibo, ecco allora un assaggio dei cibi che sono stati proposti da Lucio Pompili e dal suo staff: Cialda di parmigiano con crema di parmigiano all’interno e gelatina di limone; servita con ‘energetico marchigiano’ a base di frutta, verdura, zenzero e Icemary (biologico); Tartufi di pane al nero di seppia con tartufo grattugiato, Gazpacho e “finto pomodoro” (gazpacho ricostruito a pomodoro e ricoperto da gelatina al pomodoro, su centrifugato di insalata) serviti con gallette di mais; Toast di frattaglie con salsa al prezzemolo e Tartara di manzo su salsa allo yogurt; Cheesecake al lampone abbinato a Vino & Visciole dell’azienda Morello Austera di Cantiano (PU).

Pedini firma ormai da più di cinquant’anni la cucina d’arredamento italiana, contraddistinta oggi da logiche di componibilità, modularità e tecnologie dei materiali all’avanguardia. Sicuramente inconfondibile lo stile, che viene esportato in tutto il mondo e che ritrova nei mercati come India, Arabia Saudita e Stati Uniti, i presupposti per dare futuro al futuro. Fattore che garantisce una solidità nel tempo all’azienda è la continua ricerca del nuovo, sia nelle forme che nei materiali: le ergonomie delle composizioni curvilinee, l’originalità, l’utilizzo dell’alluminio e del cristallo per limitare i segni del tempo.

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