Archifood è il sintetico ed efficace brand 
di Quid Edizioni che coniuga architettura, 
design, cultura del cibo e tutto il variegato mondo che ruota attorno a quest’ultimo. 


L’incontro magico e complesso che avviene tra uno chef, magari proprietario del locale, e un architetto al quale viene affidato il compito di realizzare il sogno dello chef stesso, e cioè il suo ristorante, è una delle storie che Archifood si propone di raccontare. 


E poi tanti designer, libri e mostre collegati all’enogastronomia, itinerari archi-golosi in Italia e all’estero, fotografie e illustrazioni per veri gourmet dell’estetica! Archifood nasce da una idea creativa di Arianna Mariani. 

Semprucci Paolo - L'arte in pentola

 

L'arte in pentola


Testo di Paolo Paci
Foto di archivio Paci & Partners: Paolo Semprucci Und Fotografia

Come già anticipatovi nell’editoriale, il progetto Archifood parte da lontano ed esattamente da una piccola mostra realizzata nel febbraio del 1996 chiamata “L’Arte in Pentola” e realizzata in occasione dell’inaugurazione di uno spazio che resterà sempre nella mia memoria e spero in quella di tanti amici che lo hanno visitato: Spazio Quid, a Milano, in via Vigevano 18.
Chiacchierando con Deborah Romagna ed Erica Calvi decidemmo di consegnare a quindici artisti di diversa estrazione culturale la stessa pentola in acciaio inox, una pentola semplice, sobria, da quindici litri, una pentola archetipo di quelle che tutti, almeno una volta, hanno usato per cucinare la pasta. Agli artisti chiedemmo di trasformare quell’oggetto di uso comune in un oggetto d’arte con la massima libertà e fantasia, così da riconsegnarcele totalmente trasformate in opere dal grande impatto comunicativo. Da quel primo evento di gran successo, che non potrò mai dimenticare, “L’Arte in Pentola” si armò di un’incredibile energia propria e, a seguito di molte richieste, cominciò una mostra itinerante in Italia e in Europa aggiungendo tappa dopo tappa nuovi artisti capaci a loro volta di trasformare la stessa pentola inox in fantastiche opere artistiche.
Gli artisti sono diventati, nel corso degli anni, oltre trecento e le loro opere sono state viste da centinaia di migliaia di persone, a volte all’interno di grandi fiere, a volte in gallerie d’arte, mantenendo intatta la fresca energia contagiosa con cui il progetto aveva preso vita.
È in quegli anni che giorno dopo giorno ho cominciato a pensare al progetto Archifood e a tutti quegli artisti, ai tanti collaboratori e soprattutto alle tante persone che ci hanno sostenuto, voglio dedicare il primo, e per noi così prezioso, numero di Archifood.
Un ringraziamento particolare a Deborah Romagna che ha costantemente “nutrito” negli anni il progetto “L’Arte in Pentola”.

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