Archifood è il sintetico ed efficace brand 
di Quid Edizioni che coniuga architettura, 
design, cultura del cibo e tutto il variegato mondo che ruota attorno a quest’ultimo. 


L’incontro magico e complesso che avviene tra uno chef, magari proprietario del locale, e un architetto al quale viene affidato il compito di realizzare il sogno dello chef stesso, e cioè il suo ristorante, è una delle storie che Archifood si propone di raccontare. 


E poi tanti designer, libri e mostre collegati all’enogastronomia, itinerari archi-golosi in Italia e all’estero, fotografie e illustrazioni per veri gourmet dell’estetica! Archifood nasce da una idea creativa di Arianna Mariani. 

La Storia della più nota famiglia di pasticceri cattolichini parte da lontano, dai nonni ai genitori ai figli. Paolo, che fin da bambino è stato attratto dall'arte magica di fare i dolci ed è cresciuto a bottega dal nonno Giuseppe che con paziente precisione gli ha insegnato a fare la sua ineguagliabile crema e la sorella Patrizia che alla scuola delle giovani zie, ha imparato perfettamente a gestire il negozio e ad allestire con rara grazie e fantasia le vetrine della pasticceria.
In questo tipo di attività  si è poi specializzata anche la moglie di Paolo, Patrizia Bilancioni che cura personalmente vetrine e confezioni dello Staccoli Caffè.
Dopo 50 anni dalla prima pasticceria Staccoli, nel 2002 nasce l’odierna Pasticceria Staccoli, ormai diventato punto di riferimento centrale per chi viene a Cattolica e per chi vi abita.
Lo gestisce, con un proprio laboratorio, Paolo con la moglie Patrizia.
Paolo ricorda gli inizi del suo apprendistato quando da bambino era addetto alla rottura delle uova: sia per la crema che per il pan di Spagna doveva separare i tuorli dagli albumi, e ogni venerdì erano centinaia di uova che servivano per le torte e le paste per gli alberghi. Un'immagine indelebile di quei tempi è di quando a 10 anni ricevette il suo battesimo di fuoco: un'ondata di zabaione bollente, nel rimescolarlo con troppa energia, gli saltò in faccia scottandolo.
Poi, dopo i 12 anni, la sua mansione principale divenne il trasporto per le consegne, prima in bicicletta poi con l'Apecar. Frequentò l'istituto alberghiero, corso di pasticceria presso il Palace Hotel con insegnante il grande Giordano, maestro di zia Giulia. Venne quindi il servizio militare in marina a interrompere per un po' quella che doveva essere poi una carriera in continua ascesa. Dall'83 in poi Paolo iniziò a frequentare corsi di specializzazione in tutta Italia, e in Francia e Belgio fu determinante l'incontro con i grandi maestri cioccolatai che gli trasmisero il grande amore per il cioccolato. Paolo ne fu così preso che rinunciò a comprarsi l'automobile per acquistare una macchina "temperatrice" per il cioccolato. Ora in quest'arte, è diventato lui il mago.
Nel suo locale se ne servono, in tazza, 12 tipi diversamente speziati e numerosissime varietà  di cioccolatini, dai quali gli ultimi, gli Cioccoshock, speziati effervescenti. Ha inoltre riportato il grande gelato artigianale tra i gusti del quale ha inserito il millefoglie allo zabaione, assolutamente inimitabile. La caratteristica della pasticceria Staccoli sta, ancora oggi, nella tipicità  di un prodotto che è rimasto fedele a una tradizione antica e che al contempo ha saputo anche rinnovarsi secondo i canoni delle nuove scuole senza mai tradirne però la qualità  artigianale.
E affinchè la storia continui, si stanno già  attrezzando, da una parte i figli di Paolo e dall'altra quelli della sorella Patrizia.

Da www.staccoli.it

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