Archifood è il sintetico ed efficace brand 
di Quid Edizioni che coniuga architettura, 
design, cultura del cibo e tutto il variegato mondo che ruota attorno a quest’ultimo. 


L’incontro magico e complesso che avviene tra uno chef, magari proprietario del locale, e un architetto al quale viene affidato il compito di realizzare il sogno dello chef stesso, e cioè il suo ristorante, è una delle storie che Archifood si propone di raccontare. 


E poi tanti designer, libri e mostre collegati all’enogastronomia, itinerari archi-golosi in Italia e all’estero, fotografie e illustrazioni per veri gourmet dell’estetica! Archifood nasce da una idea creativa di Arianna Mariani. 

Stucchi Bruno - Il sesto senso del design

 

Il sesto senso del design


Testo di Maria Chiara Ballerini
Foto courtesy SP.AD

Unica manifestazione gastronomica interamente realizzata all’interno di una comunità, Squisito! rappresenta una realtà comunicativa intensa e complessa che, come una “squisita” ricetta, è fatta di ingredienti genuini e di qualità. La passione dei ragazzi di “Sanpa”, l’attenzione e la professionalità di esperti di comunicazione e chef stellati, l’opportunità di formazione, la sostenibilità ambientale, la valorizzazione del territorio, la tutela della salute, contribuiscono a realizzare un connubio di gusto ed etica veicolato dall’eccellenza di un “design che arriva al cuore”.
Dai loghi al packaging dei prodotti, dalle insegne degli stand ai titoli delle iniziative dello sterminato programma, tutta l’immagine di Squisito! è opera della SP.AD – San Patrignano Advertising e Design, agenzia di grafica e comunicazione diretta da Bruno Stucchi, nata da un corso di formazione per i ragazzi in percorso e oggi vero e proprio atelier di creatività e design “a kilometro zero”.
Quello di Bruno Stucchi è un approccio inedito della comunicazione sociale. La sintassi della grafica riprende, riempiendoli di nuove riflessioni e nuovi significati, i linguaggi propri soprattutto dei giovani, riuscendo a far vibrare le corde più sensibili e ad incidere sul coinvolgimento intellettuale ed emotivo dei giovani stessi, e non solo. La novità di questo design sociale consiste nel voler esprimere, come spiega Stucchi, “un atteggiamento, positivo, generativo, così come sono i ragazzi di Sanpa. Se si usa un linguaggio emotivo, chiaro, fresco, le persone ascoltano. E pensano.”
Un pensiero libero da condizionamenti, un linguaggio che mostra di avere ascoltato e ricevuto prima di restituire, una consapevolezza dei segni contemporanei quanto di quelli che hanno fatto la storia della comunicazione e delle arti, realizzano un “nuovo” non spettacolarizzato ma che si annida nelle sue forme più vere ed è in grado di trasmettere messaggi non scontati, ma che hanno nella semplicità il loro punto di forza, informando senza ambiguità e ispirando alla partecipazione emotiva.
Il design fa corrispondere al “ritorno alla semplicità”, slogan dell’edizione 2010, l’immagine di un “essenzialissimo” uovo bianco, simbolo della semplicità ritrovata, tema esteso dalle due lettere iniziali del nome che campeggiano in primo piano, SQ come Squisito! e come “Semplicemente Qualità”.
“Ma la semplicità – tiene a precisare il designer - non è necessariamente ‘vuoto’, ‘minimalismo’, ‘bianco’. Talvolta una grande semplicità nasconde un processo incredibilmente complicato di amalgama e al contempo di sottrazione. È un risultato emotivo, che riesce a trasferire un’esperienza ‘piena’ attraverso la massima economia di segno, di gesto. Talvolta la semplicità è una perfetta unione di tanti sapori differenti (penso al curry, per esempio) che diventa un’unità individuale e indivisibile. Ogni iniziativa all’interno di Squisito! ha avuto una sua comunicazione specifica e originale, benché coerente con l’immagine generale. Basti pensare a titoli come ‘Il mondo è piatto’ o alle pizze ingranaggi per ‘Officina della Pizza’ o ancora al cavallino da giostra con il cappello da cuoco per ‘La giostra dei cuochi’. Le immagini colorate e gioiose, pensate e realizzate insieme ai ragazzi in ogni singola fase, dagli scatti fotografici, ai ritocchi, all’impaginazione dei pannelli, alla stampa, contribuiscono a rendere Squisito! ancora più coinvolgente e – forse anche grazie alla comunicazione – ancora più frequentato”.
All’interno della manifestazione, le tradizioni rinnovate e reinterpretate della cucina contemporanea trovano una perfetta corrispondenza nel ruolo del design. Un’originalità che deriva dall’esperienza, un accordo tra influenze e intuizioni che insieme evocano e sorprendono. Tra le emozioni che incidono sull’esistenza umana, il cibo, con i suoi riferimenti psicologici oltre che fisici, è una delle più potenti. Stucchi e la sua squadra hanno comunicato in modo inusuale un evento gastronomico, suggerendo che esso non rappresenta un evento puramente edonistico, bensì “la verifica di un percorso che ricostruisce l’individuo anche nella sua relazione con il gusto, con la sobrietà, con il piacere vissuto in modo equilibrato, con la qualità intesa come valore educativo.” “Abbiamo un grande bisogno di semplicità vera – sintetizza Stucchi - quella densa di significato ma leggera nel suo porsi al mondo. Diceva Calvino nelle sue Lezioni Americane che bisogna perseguire la leggerezza dell’uccello, non quella della piuma.”
In che modo? La soluzione è un “uovo di Colombo”. Basta pensarci.

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