Archifood è il sintetico ed efficace brand 
di Quid Edizioni che coniuga architettura, 
design, cultura del cibo e tutto il variegato mondo che ruota attorno a quest’ultimo. 


L’incontro magico e complesso che avviene tra uno chef, magari proprietario del locale, e un architetto al quale viene affidato il compito di realizzare il sogno dello chef stesso, e cioè il suo ristorante, è una delle storie che Archifood si propone di raccontare. 


E poi tanti designer, libri e mostre collegati all’enogastronomia, itinerari archi-golosi in Italia e all’estero, fotografie e illustrazioni per veri gourmet dell’estetica! Archifood nasce da una idea creativa di Arianna Mariani. 

Studio d'Architettura Castelli - Diario di una corsa verso un sogno

 

Diario di una corsa verso un sogno


Testo di Arianna Mariani
Foto di Vito Corvasce

I versi scritti dall’illustre penna del poeta di Recanati sembrano calzare a pennello a Federica Zenobi, chef e comproprietaria del ristorante La cucina di Nonna Amalia. Federica gestisce un blog che porta il nome del suo locale e che redige come un diario: «voglio iniziare così a mettere in pratica la corsa verso il mio sogno di sempre. Dopo il liceo classico, giurisprudenza, l’Avvocato e l’azienda... grazie anche all’incontro con una persona speciale, sono riuscita a trovare le forze per andare incontro alla mia vita e non a quella che altri avevano, in qualche modo, deciso per me». La persona speciale è Federico Montesi, compagno di Federica, sommelier innamorato del buon bere,  responsabile di sala e comproprietario.
«In ogni momento della mia vita, in ogni occasione facile o difficile, negli errori e nelle vittorie, ho sempre tenuto nel cuore l’esempio e gli insegnamenti di mia nonna, Amalia. Da piccola passavamo insieme quasi tutti i pomeriggi... lei adorava cucinare, lo faceva con un amore e una passione mai visti; mi bastava osservarla ed ascoltarla per star bene. Non ricordo il giorno preciso in cui ho deciso che nella mia vita non ci sarebbe stata una scrivania e un pc, ma pentole e matterello!!! (...) Intitolo questo blog a mia nonna perché parte della mia anima, della mia arte e del mio essere sono frutto dei suoi amorevoli consigli”.
Federica e Federico hanno così avviato La cucina di Nonna Amalia, piccolo gioiello nel cuore storico di Senigallia, avvalendosi della consulenza dello Studio d’Architettura Castelli. Il termine gioiello è più che mai centrato, dal momento che oltre ad essere prezioso per cura e dettagli è frutto di un recupero di elementi architettonici della precedente attività: una gioielleria. La parete in doghe di legno grezzo che riveste la salle à manger è l’esempio più evidente. Anche il parquet è stato solo ravvivato, ritrattandolo con vernice all’acqua per dar risalto alle caratteristiche del legno. Dal punto di vista tecnico l’intervento è stato assai limitato: si è trattato di un lavoro di recupero, principalmente. Compreso il tavolo-bancone che è stato montato su un’asse di legno.
«L’idea del locale era talmente viva e reale nella nostra mente che non è stato difficile in meno di un mese realizzarlo. Siamo partiti dal focus sulla cucina a vista: attorno si è poi sviluppato tutto ...con molta fluidità. E’ stata forte la volontà di recuperare i mobili trovati in cantina dalla nonna.... troppo belli! Il messaggio che vogliamo trasmettere è proprio quello di sentirsi a casa, di sentirsi coccolati» afferma Federica.
La cucina che propone è semplice e genuina, con un ingrediente costante ed essenziale: il cuore... Il bagaglio messo insieme nel passato e fatto di odori è la guida della chef tanto emotiva quanto dotata. Seleziona il meglio dal mare e dalla terra e offre proposte fuori carta tutti i giorni, oltre agli intramontabili classici appresi ‘in estasi’ dalla venerata nonna: pane fatto a mano in diverse varianti, il baccalà, le seppie con i piselli, i bucatini all’amatriciana, i paccheri cacio e pepe, il coniglio in porchetta, il pollo alla cacciatora e il Gentilino, il dolce fiore all’occhiello di Federica.
Federico Montesi, con pari amore, mesce vini e champagne di cui è cultore profondo. Viene da una lunga esperienza in Spagna a Madrid. Ha una brama di conoscenza verso il vino infinita; vorrebbe provare e far provare tutto; ma il gioiello di cui è custode è piccolo e lo spazio per i suoi vini limitato: si costringe quindi a provare e servire periodicamente alcuni prodotti per poi variare e virare. Alla salute di Nonna Amalia!

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