Archifood è il sintetico ed efficace brand 
di Quid Edizioni che coniuga architettura, 
design, cultura del cibo e tutto il variegato mondo che ruota attorno a quest’ultimo. 


L’incontro magico e complesso che avviene tra uno chef, magari proprietario del locale, e un architetto al quale viene affidato il compito di realizzare il sogno dello chef stesso, e cioè il suo ristorante, è una delle storie che Archifood si propone di raccontare. 


E poi tanti designer, libri e mostre collegati all’enogastronomia, itinerari archi-golosi in Italia e all’estero, fotografie e illustrazioni per veri gourmet dell’estetica! Archifood nasce da una idea creativa di Arianna Mariani. 

Villotet Ramone - La leggenda di Jimmy Watson

 

La leggenda di Jimmy Watson


Testo di Maria Chiara Ballerini
Foto courtesy David Belling © Watson's Wine Bar

Jimmy Watson’s è uno dei primi wine bar di Melbourne. La sua storia risale al lontano 1935, quando Jimmy Watson, mercante di vini di origine italiana, dischiude la città alla cultura e al piacere del vino avviando un wine store e mettendo in atto una vera e propria opera divulgativa prima ancora che commerciale. Attraverso l’organizzazione di gite nei vigneti, Watson erudiva la clientela mentre selezionava e riversava in grandi barili i suoi vini preferiti, i bianchi secchi, i rossi giovani e i fortificati. Il marchio con il leone ruggente su un barilotto è lo stesso che ancora oggi contrassegna le etichette Jimmy Watson. Negli anni ’60, Watson decide di costruire un wine bar con ristorante nel luogo in cui sorgevano i suoi negozi e affida il lavoro a Robin Boyd, uno degli architetti australiani più famosi, scegliendo il più ricco d’atmosfera tra tutti i progetti presentati. L’opera ottiene un enorme successo e numero di clienti e altri architetti si recano sul posto anche solo per ammirare il magnifico edificio. I tre antichi locali appaiono trasformati in un’unica area, con un primo piano ampio e luminoso e 5 stanze private e una sala per cerimonie al piano superiore. La facciata esterna è punteggiata da 9 finestre e 3 porte, sorta di visualizzazione del numero civico del locale, 333. Le sale interne sono arredate nello stile tipico della trattoria tradizionale, con pavimenti in cotto e sedie e tavoli in legno massello, per un ambiente caldo, accogliente e conviviale, oggi come allora.
Attualmente sono Allan e Simon, rispettivamente figlio e nipote di Jimmy, a dirigere il locale, mentre la cucina è gestita da Ramone Villotet. I piatti proposti compongono un moderno menu australiano con tanto di barbecue nel cortile esterno a giorni prestabiliti, anche se molte ricette sono tratte dalla cucina italiana.
Il punto di forza è naturalmente la cantina, amministrata dal “wine educator” Martin Field, che vanta una lista ragguardevole elogiata da amatori e connoisseurs. Il locale è sede del Jimmy Watson Trophy, concorso per il miglior vino rosso dell’anno, inaugurato come omaggio a Jimmy in occasione del suo funerale e tuttora famosissimo in Australia. La leggenda di Jimmy Watson si perpetua così da oltre settant’anni, con un locale dal fascino indiscusso e una frequentazione sempre più varia e vasta, dimostrando la veridicità del motto del suo fondatore: “good wine, good food and good company is a recipe for a truly enjoyable life”.

Su